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Polistirolo e Polistirene sono due nomi per lo stesso materiale che in origine deriva dal petrolio e che nel corso di un ciclo di produzione industriale arriva a diventare il materiale che conosciamo. Il Polistirene, che è prodotto dalle industrie chimiche in palline incolori, viene espanso mediante l'iniezione di un agente espandente, il pentano, un gas naturale affine al metano e con la successiva azione a contatto di vapore acqueo ad alta temperatura che permette al pentano di espandersi all'interno delle sfere di polistirene. In termini di cifre, il Polistirene impiega lo 0,1% del petrolio prodotto ogni anno, mentre la plastica è al 2% e i carburanti all'86%. Polistirene e Polistirolo sono completamente riciclabili e studi condotti su lavoratori esposti per molti anni a questi materiali hanno concluso che non si tratta di sostanze cancerogene.
Per quanto riguarda infine l'impatto ambientale, se teniamo conto nel bilancio energetico complessivo del prodotto dell'energia e delle risorse impiegate in fase di produzione, dell'inquinamento ambientale e infine del risparmio energetico che consente una volta immesso nel mercato, il Polistirolo o Polistirene risulta essere uno dei materiali più "puliti", sorpassando in questo perfino il cartone, che consuma ingenti risorse idriche e richiede molti prodotti chimici di sintesi per essere realizzato.